Cellulari e cuffiette: i migliori consigli per proteggere l’udito


L’Organizzazione Mondiale della Sanità realizza in più occasioni delle campagne per sensibilizzare la popolazione all’importanza dell’udito e soprattutto all’importanza della prevenzione, offrendo consigli per proteggere l’udito.

L’apparato acustico può andare incontro a diversi tipi di patologie, le quali possono comportare una riduzione quantitativa o qualitativa dell’udito. E’ indubbio che una qualità uditiva alterata incida negativamente sulla qualità della vita, sebbene questo aspetto sia sottovalutato fino a quando si va sfortunatamente incontro ad una effettiva alterazione del senso dell’udito.

Compresa e definita l’importanza della capacità acustica, è utile conoscere i migliori consigli per proteggere l’udito. Non si tratta di consigli difficili da mettere in atto, ma di pratiche molto semplici che possono però fare una grande differenza ed aiutare a preservare la corretta funzionalità dell’apparato acustico.

Il primo consiglio è di evitare rumori intensi, ovviamente per quanto possibile. Bisogna cercare di non esporsi a dei rumori intensi e di evitare quelle situazioni caratterizzate da suoni forti che potrebbero causare un trauma all’apparato acustico.

Il secondo consiglio riguarda l’utilizzo degli auricolari: bisogna evitare di utilizzare le cuffie a volume alto. Le cuffie sono uno strumento sempre più diffuso e molto apprezzato per la possibilità di ascoltare la musica in qualunque situazione, senza infastidire gli altri.

Il problema delle cuffie è che spesso esse vengono utilizzate in modo sbagliato, con un volume eccessivamente elevato. L’errato utilizzo degli auricolari è una delle cause principali della riduzione dell’udito nella fase adolescenziale, un problema che potrebbe essere risolto spiegando ai ragazzi l’importanza di preservare l’udito.

Un’altra situazione nella quale l’udito viene messo a dura prova è l’ambiente di lavoro. Ovviamente non tutti i lavori costituiscono un fattore di rischio, ma vi sono diverse occupazioni caratterizzate da rumori intensi o da suoni ripetuti nel tempo o costanti. In quest’ultimo caso è bene prendere delle precauzioni per proteggere l’udito a lavoro, utilizzando ad esempio la strumentazione appositamente sviluppata allo scopo.

La protezione a lavoro con l’apposita strumentazione rientra tra i migliori consigli per proteggere l’udito. Coloro che metteranno in atto questa semplice pratica di prevenzione potranno ridurre drasticamente il rischio di incorrere in una ipoacusia, termine medico utilizzato per indicare una riduzione dell’udito.

Anche alcuni eventi pubblici possono mettere a rischio l’udito. Un classico esempio è quello dei concerti o delle feste in discoteca, in cui la musica proposta a volume molto elevato potrebbe causare un danno all’udito.

Bisogna tenere a mente un elemento fondamentale: basta talvolta anche una sola esposizione per causare un danno che potrebbe essere permanente, ecco perché bisognerebbe avere un occhio di riguardo per la prevenzione in qualunque momento, senza sottovalutare mai il rischio di ridurre la propria capacità acustica.

Tra i consigli per proteggere l’udito rientra infine quello che propone di eseguire periodicamente delle visite di controllo. Le visite di controllo rientrano nell’ambito della prevenzione e sono importanti per assicurarsi che l’udito non abbia subito alterazioni o per mettere in luce precocemente eventuali problematiche a carico dell’apparato acustico. Per ulteriori informazioni sulle visite di controllo e sugli esami che si possono fare consigliamo di visitare il portale d’informazione www.info-udito.com, dedicato ai disturbi uditivi e alle soluzioni acustiche oggi disponibili sul mercato.

Sarebbe bene eseguire delle visite di controllo periodiche a tutte le fasce d’età. Fondamentale, ad esempio, sottoporre ad una visita acustica il bambino di pochi anni, perché l’udito è essenziale per il suo corretto sviluppo.

Le visite periodiche sono importanti anche nella fase adolescenziale e poi nella fase adulta. Con l’avanzare dell’età si può andare incontro ad una fisiologica riduzione dell’udito, sulla quale si può instaurare anche una alterazione patologica dell’udito stesso.

Ricordando ancora una volta l’importanza dell’udito per il benessere complessivo e la sua influenza sulla qualità della vita, si comprende come sia preferibile correggere una eventuale ipoacusia, magari semplicemente determinata dall’invecchiamento, il prima possibile.

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